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14 giugno 2017

Zona di conforto

Così ecco, lo sciroppo caldo di questa giornata scivola via.
Eppure pulsa e batte come il mistero liquido in questa musica che ora mi accompagna: le composizioni stratificate e impossibili da decifrare in pochi ascolti, di Jeff Buckley (Non fatevi ingannare da quella voce che apparentemente tutto soverchia, o da una parvenza di semplicità, bisogna cercare un pò al di sotto della calda coperta di suoni segreti e di fragili armonie che ha il coraggio di osare, consacrarsi e raccogliere qualcosa di stupefacente ad ogni ascolto, in ciascun brano, e, in ogni singola versione dello stesso brano).

Sto scoprendo con intensa gioia che alcune scrittrici del passato si dedicavano al disegno.
Sylvia Plath per esempio. Praticandolo provava quel senso di pace "simile alla preghiera" in cui mi riconosco, e che evidentemente la scrittura non dà - scrivere è sfiancante, scrivere è un tributo che ogni persona che vi si dedichi con serietà sente di dover pagare a se stesso, pena quella ben nota frustrazione, e un bruciante senso di colpa.
Flannery O'Connor affermava che il disegno può aiutare a sviluppare lo spirito di osservazione utile a uno scrittore. E' certamente vero, anche se ho l'impressione che delle due cose l'una rappresenti lo smarrimento dell'altra.
Non mi sorprende dunque che numerosi scrittori e poeti abbiano sentito la necessità di disegnare e dipingere. E qualcosa mi dice che c'è ancora di mezzo lo sconforto dello scrittore.
Disegnare può essere appagante e perfino suscitare autentica gioia quando riesci con pochi segni a far emergere una visione, e le parole invece ti tradiscono.


"Ieri ho disegnato un bell'ombrello e una bottiglia di Chianti" (Sylvia Plath)





"Brutte scarpe e una bottiglia di Beaujolais. Comincio a vedere l'infinito in un granello di sabbia"

Da Sylvia Plath Drawings

27 maggio 2013

Artistic moment


Stavo spixelando qua e là "La lentezza" di Kundera ascoltando questa versione di "What Will You Say". Leggevo soffermandomi su una frammento di frase tornando indietro e interrompendo spesso nei momenti in cui una svolta particolare della voce o un imprevisto nella musica mi costringeva a spezzare il pensiero, e riconsiderare il curioso vibrante universo che senza troppa intenzione avevo costruito intorno a me.
An artistic moment ho pensato. L'ho creato, finalmente, eccolo qui... e accidenti voglio che duri...






"(...) l’uomo curvo sulla sua motocicletta è tutto concentrato sull’attimo presente del suo volo; egli si aggrappa a un frammento di tempo scisso dal passato come dal futuro; si è sottratto alla continuità del tempo; è fuori del tempo - in altre parole, è in uno stato di estasi: in tale stato non sa niente né della sua età, né di sua moglie, né dei suoi figli, né dei suoi guai, e di conseguenza non ha paura, poiché l’origine della paura è nel futuro, e chi si è affrancato dal futuro non ha più nulla da temere."

"Time feels like it's flown away
The days just pass and fade away"

"Dove sono quegli eroi sfaccendati delle canzoni popolari, quei vagabondi che vanno a zonzo da un mulino all’altro e dormono sotto le stelle?"

"It's funny now
I just don't feel like a man..."

"Strano connubio: la fredda impersonalità della tecnica e il fuoco dell’estasi."

"My face..."

"In questo romanzo niente rimane un segreto esclusivo fra due esseri; tutti sembrano vivere all’interno di un’immensa conchiglia sonora in cui ogni parola, anche solo sussurrata, rimbomba, amplificata, in molteplici e interminabili echi. "

"Na na na na na na na na ... na na na na na na na na. na na na......."

"È questo il paradiso del piacere? O invece l’uomo, senza rendersene conto, vive da sempre in una conchiglia sonora? "

"Mother dear, the world's gone cold
No one cares about love anymore.."

"All’alba si separano"

"I can feel your time crawling
To a slow end"

"La vedo ora condurre il cavaliere attraverso il chiarore lunare."

"Aaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaahhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhh........
"I can feel my time crawling
To a slow end... "

Intanto il brano è finito ma io ora non posso smettere, così trovo questo:




"Dar forma a una durata è l’esigenza della bellezza, ma è anche quella della memoria. Ciò che è informe è inafferrabile, non memorizzabile. "

"My heart can't take this anymore
What will you say
When you see my face?"

Realizzo improvvisamente che il segreto in questo caso è una inclassificabile qualità di musica/atteggiamento cerebro-musicale che riesce ad afferrare misteriosamente le redini della poesia. Il mistero si fa denso perchè non è nel testo a volte eccessivamente oscuro altre ordinario che il processo si realizza. Ma in una terra di mezzo tra una vibrazione e l'altra, tra un'esplosione vocale e un calo tonale macchiato dalle più sorprendenti imperfezioni. Non è meno di quattro o cinque volte in un solo pezzo dal vivo che mi sorprendo a pensare: "Ah! ecco una stonatura... Dio che splendore...".

Finchè non so come sono risalgono alla superficie della mente le metalliche spiegazioni di Hawking sulle stringhe vibranti.
Così per un momento mi sembra di averli nelle mani i fremiti di energia per deformare lo spazio-tempo in un numero infinito di universi possibili.

"It's funny now
I just don't feel like a man..."





Ore 15,23

31 dicembre 2012

New Year's Eve Prayer by Jeff Buckley



"You, my love, are allowed to forget
About the Christmas you just spent stressed out in your parents house.

You, my love, are allowed to shed
The weight of all the years before, like bad disco clothes,
Save them for a night of dancing, stoned with you lover.

You, my love, are allowed to let yourself drown
Every night in bottomless wild and naked symbolic dreams.

You, my love, in sleep can unlock
Your youth and your most terrifying magic and dreamings for the courageous.

You, my love, are allowed to grab my guitar
And sing me idiot love songs if you've lost your ability to speak.
- Keep it down to two minutes.

You, my love, are allowed to rot and to die
And to live again, more alive and incandescent than before.

You, my love, are allowed to beat the shit out of your television.
Choke its thoughts and corrupt its mind.
Kill! Kill! Kill! KILL the motherfucker before the song of zombiefied pain and panic and malaise and it's narrow right-winged vision and it's cheap commercial gang rape becomes the white noise of the world.
Turn about is fair play.

You, my love, are allowed to forgive and love your television.

You, my love, are allowed to speak in kisses to those around you and those up in heaven.

You, my love, are allowed to show your babies how to dance full bodied, starry eyed, audacious, supernatural and glorified.

You, my love, are allowed to suck in every single endeavor.

You, my love, are allowed to be soaked like a lovers' blanket in the New York summertime with the wonder of your own special gift.

You, my love, are allowed to receive praise,

You, my love, are allowed to have time,

You, my love, are allowed to understand,

You, my love, are allowed to love,

Woman disobey,
When little men believe,

You, my love, are Rebellion."


https://www.youtube.com/watch?v=iO8Fom2XGts   (2:32 Whatever you like)